INTERVISTA A GIULIA CIACCI, ARCHITETTO E DESIGNER DI STANZE D’ESTATE.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”, diceva Confucio. È un po’ la fortuna che ha avuto Giulia Ciacci, che ha trasformato la sua passione per il design in uno stile di vita e ne ha fatto il suo lavoro. Giulia si è  laureata in architettura a Firenze, e dopo molti anni di collaborazione con un importante studio di San Marino, nel 2016, ha aperto il suo studio, per liberare la sua creatività ed il suo stile, frutto di un background culturale e artistico che – come ci spiega – è quel museo a cielo aperto che è l’Italia, l’arte, la natura e la meraviglia che la contraddistinguono. “Gli interni vibrano di un’anima propria, raccontano una storia”, spiega. Ed è proprio da questa intuizione, insieme a un viaggio galeotto negli Stati Uniti, che nasce “Stanze d’Estate”, il suo nuovo progetto di interior design emozionale.

Che cos’è “Stanze d’Estate”?

Ciascuno di noi, pensando all’estate, visualizza immagini, rievoca profumi luci e colori che derivano dalla memoria del proprio vissuto, dai ricordi d’infanzia, quando da bambini, durante le vacanze e ci si lasciava incantare dalla magia di questa stagione rigogliosa.

Il caldo e la luce accecante delle giornate estive sotto l’ombrellone, la luna piena che riempie il portico di casa, il suono assordante delle cicale, il profumo dei fiori, le notti stellate, il fragorio delle onde del mare che si infrangono sugli scogli, il cielo azzurro con le nuvole bianche, i tramonti infuocati di rosa e arancio..

Sono ricordi potenti, emozionanti.

Dopo una lunga attesa, la senti nell’aria, l’estate che arriva.. e poi dura un attimo.. e ti lascia così: stordito e ammaliato.

Questa è l’esperienza dell’estate che abbiamo dentro di noi, e questo è ciò che immaginiamo se pensiamo  alla nostra personale “Stanza d’Estate”: uno spazio, incantevole e seducente, in cui la natura lussureggiante e la luce magica si impossessano dell’ambiente, ne caratterizzano lo spirito.

La “Stanza d’Estate” è un emozione che si esprime nel luogo scelto da noi, il livingroom di casa, una stanza di hotel, il lounge di un club o ristorante, una sala accoglienza in azienda. Ci riporta alla memoria quelle sensazioni, attivando tutti i sensi, ed evocando una esperienza umana che ci appartiene nel profondo.

Come è arrivata a sviluppare questo concept?

A fine 2016 ho intrapreso un viaggio negli Stati Uniti, California, da Los Angeles a San Francisco, e poi in Florida, a Miami.

Ho avuto occasione di incontrare diversi  interior designer, mi ha colpito il loro gusto per la spettacolarizzazione del design, la ricchezza dei dettagli, la voglia di unicità e di lusso, l’interesse per la mia italianità.

Il clima, la luce e la natura dominano la scena dentro e fuori gli edifici, e il design ne enfatizza il carattere.

Sono anche due zone del mondo in cui è estate tutto l’anno..

Perché “Stanze d’Estate”?

L’interior design, gli aromi e i colori, i complementi d’arredo e le decorazioni, la luce naturale ed artificiale, i suoni rievocano esattamente quel sentire, impresso nella nostra memoria: l’estate e la sua meraviglia..

Il design può portare un emozione positiva in qualunque luogo, può dare un valore aggiunto ad ogni nostra giornata, creando la suggestione che ci è più cara di quella stagione dell’anno, nelle sue molteplici lussuose sfaccettature.

Una stanza imbevuta d’estate, che ne esprime la pura essenza, ci regala il lusso quotidiano di provare quelle emozioni, qui e ora, negli ambienti in cui scegliamo di vivere la nostra vita e svolgere le nostre attività, al servizio del nostro benessere mentale e del comfort.

Dove?

Abbiamo ideato un tour di allestimenti, partiamo da Rimini, in collaborazione con Il Prisma Proposte di Interni, storico store e showroom di arredamento contemporaneo.

A Rimini ci trovate al Momentino Beach, al Circolo del Tennis e al Golf Club di San Giovanni Marignano.

Le Stanze d’Estate si muoveranno poi verso Milano e Parigi in autunno, ci piacerebbe portare il concept a Miami durante Art Basel, nella sezione dedicata al design.


E possibile seguire Giulia e il suo lavoro attraverso il suo sito www.giuliaciacci.com, la pagina dedicata al progetto, il suo profilo Linkedin, e la sua pagina Instagram.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Previous post

IL MERCATO ONLINE CRESCE MA NON È ANCORA SATURO E FA BENE ALL'OFFLINE

Il brand MatchaBar di New York è un esempio di Fast Casual
Next post

Fast Casual nel mondo del tè: l'esperienza di MatchaBar