Il fondatore, presidente esecutivo di Starbucks e – fino all’anno scorso – amministratore delegato Howard Schultz, si sta dimettendo. Alla scia enorme di successi degli ultimi 40 anni va aggiunta anche la magistrale lezione che “l’imprenditore cliente” per antonomasia lascia in eredità agli imprenditori di tutto il mondo.

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Tramite un comunicato stampa Howard Schultz annuncia che lascerà la sua posizione di presidente esecutivo e membro del consiglio di amministrazione Starbucks il 26 giugno, data dalla quale assumerà il solo titolo onorifico di Presidente emerito di Starbucks.

Nel comunicato Schultz si rivolge così ad ognuno dei collaboratori Starbucks nel mondo: Grazie alla tua creatività, al tuo duro lavoro e all’amore che hai riversato nell’azienda, Starbucks oggi è ampiamente accettato e rispettato. Mentre mi preparo ad allontanarmi, vorrei ricordarti umilmente di non perdere di vista ciò che conta di più: i tuoi colleghi e i nostri clienti”.

La società ha affermato che, sotto la guida di Schultz, la crescita globale del marchio è stata favorita dalle sue decisioni di fornire benefit non banali a coloro che lavorano per Starbucks, tra cui assistenza sanitaria completa, proprietà azionaria e lezioni universitarie gratuite, anche per coloro che lavorano part-time.

Ho voluto costruire un’azienda in cui mio padre, un operaio e veterano della seconda guerra mondiale, non avrebbe mai avuto la possibilità di lavorare”, ha scritto Schultz nella lettera ai membri del team dirigenziale. “Insieme abbiamo fatto questo, e molto di più, bilanciando redditività e coscienza sociale, compassione e rigore, amore e responsabilità”.

Schultz ha annunciato che sicuramente supervisionerà l’apertura dello Starbucks Reserve Roastery a Milano il 6 settembre, che segna l’ingresso tanto atteso della compagnia in Italia. Sorveglierà infine l’apertura del Roastery di New York alla fine di ottobre di quest’anno. Ha anche espresso profonda fiducia nella squadra che continuerà a guidare l’azienda: Kevin Johnson è un vero leader e guiderà Starbucks verso il suo prossimo viaggio. È nostro dovere come leader reinventare costantemente Starbucks, sono onorato di chiamare Kevin, mio ​​amico e socio, e Starbucks ha la fortuna di averlo”.

Howard Schultz è sicuramente uno dei “fari” più luminosi grazie al quale tutti, dall’imprenditore al professionista di customer experience, abbiamo e continuiamo ad imparare tanto: oggi “vince” chi è “ossessionato” dall’esperienza del cliente”. Lo omaggiamo nel nostro libro “Aspettando Starbucks” (clicca), che trovate disponibile per il download gratuito in questo magazine.

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