Se vuoi trovarti nel cuore della food industry, non puoi mancare al “Summer Fancy Food Show” a New York.

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Si è da poco conclusa a New York la 64esima edizione del Summer Fancy Food Show, il più grande evento di specialità gastronomiche del Nord America e principale vetrina per l’innovazione di settore, organizzato dalla Specialty Food Association.

Ogni anno il numero di produttori italiani che chiede di esporre alla fiera è crescente e dal 30 giugno al 2 luglio 2018 oltre 350 espositori erano presenti al padiglione italiano.

Ma perché così tante aziende di medie dimensioni si sono impegnate a partecipare a questo evento?

Gli Stati uniti sono ancora la “terra promessa” per le aziende alimentari italiane?

Le esportazioni alimentari italiane negli Stati Uniti hanno superato i 4,8 miliardi di dollari nel 2017, secondo la Camera di Commercio degli Stati Uniti. Secondo Coldiretti, nel primo semestre del 2018, le esportazioni alimentari di made in Italy negli Stati Uniti hanno registrato un eccezionale aumento del + 11,9% rispetto all’anno precedente.

Nel 2017 oltre l’80% dei consumatori americani ha acquistato almeno un prodotto italiano. Tuttavia, secondo AlixPartners, solo il 15% di loro sono “consumatori istruiti” che conoscono i marchi italiani, che sono abituati a consumare prodotti italiani a casa e che sono disposti a spendere di più per quelli autenticamente italiani.

Per sempre più consumatori americani, il cibo sta diventando un prodotto culturale da scoprire, da condividere e da cucinare. Questa rinnovata connessione tra il cibo e le sue origini incoraggia un nuovo livello di partecipazione e una grande opportunità per le aziende italiane.

COSA ABBIAMO VISTO A NEW YORK

È importante sapere cosa pensino i consumatori americani per comprendere le tendenze del mercato al fine di trasformare questa “terra promessa” in un’opportunità commerciale concreta e profittevole!

IL TREND DELL’HOME COOKING

Secondo il Wall Street Journal, solo il 27% degli americani cucina ogni giorno, mentre quasi il 68% prepara un pasto a casa solo due volte a settimana. Tuttavia, questa dinamica è cambiata rapidamente negli ultimi anni. Nel 2018, più americani, in particolare i Millennials, stanno cucinando pasti a casa. I consumatori, però, sono ancora alla ricerca di ricette facili da preparare perché la semplicità e la velocità sono fattori importanti nella scelta di cosa mangiare. Ciononostante, le cucine americane sono sempre più orientate agli ingredienti, poiché i consumatori iniziano a stare alla larga dai pasti ultra-elaborati e pronti da mangiare. La maggior parte dei players di New York sta semplificando la propria value proposition: realizzare prodotti facili da cucinare concentrandosi su ingredienti di qualità.

PRODOTTI PREMIUM
Nonostante la spesa abbastanza prudente, i consumatori americani sono disposti a pagare di più per prodotti premium. Secondo l’istituto di ricerca IRI, una media del 25% della popolazione statunitense prevede di acquistare marchi di livello premium nei prossimi 6 mesi. Il 36% dei consumatori afferma di essere disposto a pagare un extra per le opzioni che offrono benefici oltre alla nutrizione essenziale. Ma cosa significa premium per il consumatore medio americano? Il valore premium deriva sempre dalla storia del marchio: attributi e valori di prodotto unici che rimodellano la definizione di qualità (come definita dal Gruppo Hartman). È importante raccontare la storia di un marchio perché i consumatori americani attribuiscono un grande valore alla storia. Le aziende presenti a New York hanno lavorato sodo per descrivere i valori distintivi del loro brand, come la totale trasparenza sulla catena dei fornitori, concentrandosi a lungo sull’alta qualità e sul motivo della loro unicità.

CLEAN LABEL (etichetta pulita)

L’etichetta pulita non è più una moda passeggera: è lo standard del futuro. Quasi tutti i players di New York si stanno muovendo verso questa direzione. Tre quarti dei consumatori negli Stati Uniti sostengono di leggere il valore nutrizionale e le etichette dei prodotti alimentari, e quasi tutti sono d’accordo sull’importanza della tracciabilità degli ingredienti nelle etichette degli alimenti. Il 91% dei consumatori degli Stati Uniti ritiene che le opzioni di cibo e bevande con ingredienti tracciabili siano più salutari, secondo Innova. Su 10 prodotti nuovi, lanciati lo scorso anno negli Stati Uniti, almeno uno era definito “organic” e i nuovi prodotti lanciati a livello globale con un posizionamento “OGM free” sono cresciuti di oltre il 40% dal 2014 senza segni di rallentamento, ha detto Innova.

 

Giovanni Sala

sala@nuovesales.com

www.nuovesales.com

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