Andare a mangiare a casa della gente per immergersi nella cultura di una nuova città, per un’alternativa pausa pranzo o per una cena con le specialità “della casa”.

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Il grande giornalista Giorgio Torelli diceva che per immergersi in una città sconosciuta nella quale era inviato dal suo giornale, non potendo andare a pranzo a casa della gente, si “mangiava” il giornale locale, cronaca compresa. Ma quando Torelli faceva il semplice inviato, social e piattaforme non esistevano. Se lo facesse oggi, per immergersi nella cultura del posto, potrebbe davvero andare a mangiare a casa della gente.

Partita nel 2012, la piattaforma Eatwith (Clicca qui) offre una “immersive food experience” nelle case di chi si candida a far da mangiare piatti tipici e non solo.

Come funziona? Ti iscrivi alla piattaforma e diventi un “host”. Pubblichi il tuo “evento” culinario, fissi il prezzo, le persone si prenotano fino a esaurimento…posti del tavolo da pranzo! Ovviamente alla piattaforma va la giusta percentuale.

Pensata all’inizio soprattutto per turisti come occasione per immergersi nella cultura della città, avere notizie dalla viva voce dei suoi abitanti delle cose da vedere imperdibili e, naturalmente, assaporare bontà locali, la piattaforma Eatwith è diventata anche una esperienza di pausa pranzo dal lavoro o di cena alternativa per tutti.

Si mangia in compagnia di chi si è iscritto al medesimo evento, si è in pochi e ci si può conoscere, niente code e tanta gentilezza familiare. In particolare a New York, Eatwith sta diventando una seria alternativa per la pausa pranzo dal lavoro.

La piattaforma, in grande espansione, è presente in 139 nazioni e, se passate da Milano potreste assaporare un bel pranzetto da Egidio & Chiara a base di risotto giallo e ossobuco (€ 39) o una “delicious dinner” da Francesca con pasta fatta in casa e gamberi (€ 24). Altre offerte deliziose e “immersive” hanno prezzi tra i 50 e i 70 euro.

Certamente una bella opportunità di lavoro (e ancor più spesso di arrotondamento delle entrate) per tanti appassionati di cucina e anche la nonna con le sue imparagonabili tagliatelle può proporsi a palati internazionali.

Sempre più difficile, d’altra parte, per le grandi catene di ristorazione fast casual che, vivendo in un mercato iper saturo e super competitivo, oggi hanno anche Eatwith come concorrente, ovvero le nostre stesse case dove, a leggere le recensioni degli ospiti, l’esperienza è proprio “wow”.

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