Una strana esperienza nell’ascensore di uno dei più noti cinema milanesi.

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Certamente nella valutazione di alcune occasioni di customer experience incide la cultura della città nella quale l’esperienza viene vissuta.

Un esempio viene da questa esperienza “goduta” in un (bel) cinema milanese da parte dello spettatore che, comprato il biglietto per sé e per la bellissima ragazza in dolce attesa alla quale si accompagnava, ha preso l’ascensore per approdare alla sala del secondo piano dove stava per iniziare il film scelto.

Da perfetto milanese imbruttito lo spettatore ha contato i minuti per presentarsi all’ultimo istante al botteghino perché, si sa, ghà da laürà: ha quindi preso per tempo i biglietti su internet per evitare la coda in biglietteria e prendere la corsia fast track, ha utilizzato l’app di Easy Park (Clicca qui) per ottimizzare i tempi del parcheggio e naturalmente si era premurato di prenotare il ristorante per il dopo cinema sempre per evitare perdite di tempo.

Il milanese davvero imbruttito ha proprio con l’ascensore un terribile rapporto per il tempo che egli pensa faccia perdere: non è mai veloce abbastanza e quando lo chiama preme più volte nervosamente il pulsante di chiamata per velocizzare l’arrivo. Per non parlare degli incontri che si possono fare in ascensore  che “costringono” al saluto e a qualche frase fatta: tutto tempo sottratto alla lettura delle mail sull’I-phone per presentarsi in ufficio già “sul pezzo”.

I milanesi imbruttiti più scaltri e riflessivi hanno recentemente scoperto che se anche si pigia il pulsante più volte, la velocità di salita dell’ascensore non aumenta e, forse grazie a uno di loro laureato in strategia aziendale alla Bocconi, ora usano lo stratagemma di uscire dalla porta di casa, chiamare l’ascensore e intanto tornare indietro a chiudere a chiave la porta di casa stessa. Almeno così si ottimizza (verbo pluricitato nella giornata tipo del milanese doc) il tempo dell’attesa.

Immaginate quindi il sopracitato milanese che, trafelato per l’inizio del film, approccia l’ascensore del cinema, vi entra e, apprestandosi a schiacciare il bottone del secondo piano, trova questo avviso! (Vedi foto a destra)

Da non credere! Per di più l’ascensore è lentissimo e lui, naturalmente per velocizzarlo, preme velocemente sul pulsante come fosse quello del  vecchio flipper di quando era ragazzo al bar della spiaggia, ma, inevitabilmente, e come l’avviso diceva chiaramente, ogni volta che il pulsante veniva rilasciato, l’ ascensore si fermava…

Le risa della bellissima ragazza a lui accanto, come potete immaginare, non han fatto altro che peggiorare la situazione…

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